Il blog del corso di Progettazione Urbanistica

La riparazione della città diffusa

Archivio per Una certa idea di città. Fotografi

Richard Bram, Filadelfia, 1952

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“Io sono un fotografo di strada. La maggior parte delle mie fotografie ha origine lì, nel caos della strada, nell’ambiente bizzarro  della vita di tutti i giorni.

Io espongo alcuni rullini praticamente tutti i giorni, e porto sempre con me la macchina fotografica: può accadere ogni cosa in ogni momento. Ciò mi mantiene in allerta e sveglio nel mondo attorno a me, anche durante il mio vagabondare senza meta e  scopo. Queste immagini sono il mio personale diario “visivo”, non sono studiate o create in maniera artificiale, la realtà è abbastanza strana di suo.

Io ho da sempre disegnato le mie immagini soprattutto in bianco e nero. Amo il livello di astrazione che da: l’essenza monocromatica distillata di un fotogramma senza la distrazione del colore. “Nel bianco e nero tu presti attenzione ai volti, nel colore ai vestiti”.

D’alto canto, quando comincio a fare fotografie, queste sono a colori. Scattando immagini digitali per lavori commerciali, mi ha fatto ritornare ad una fotografia di strada a colori al suo meglio. Non so come sarà a lungo andare, per adesso io scatto in entrambe le maniere.”

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Robert Voit, New Trees

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Robert Voit è un artista tedesco nato nel 1969. In questo lavoro il sarcasmo rivolto alla natura artificiale dei ripetitori di telefonia cellulare modellati come alberi si unisce a una ironia sottile verso l’ossessione catalogatrice del “Becher style”.

Maggiori info qui

Osamu Kanemura, Spider’s Strategy, 2001

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Osamu Kanemura è un fotografo di interni. Nel 2001 ha pubblicato uno straordinario lavoro in cui interpreta Tokyo come un mondo claustrfobico di cavi, di segni e di superfici.

“I’m not interested in the endemic memories that each city has. Rather, I prefer the extreme mess of material objects in the city, just like the surface of a Jackson Pollock painting”

Osamu Kanemura

maggiori info qui

Richard Long

A Line Made by Walking, 1967

una linea disegnata calpestando l’erba di un prato

« una fondamentale interruzione nella storia dell’arte » Rudi Fuchs

 

Ubs e il territorio. Il dettaglio come codice

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da edilportale

info stazione leopolda

Per la prima volta in Italia, la UBS Art Collection svela al pubblico opere inedite dei più grandi fotografi italiani con una mostra itinerante in otto città.

Insieme ai grandi nomi della fotografia italiana (Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Franco Fontana, Luigi Ghirri, Francesco Jodice, Mimmo Jodice, Massimo Vitali), in occasione della mostra verranno esposti nelle rispettive città (Roma e Torino) gli scatti dei vincitori del concorso fotografico “UBS e il territorio. Il dettaglio come codice”.

1–3 aprile | Firenze, Stazione Leopolda Spazio Alcatraz

It seems to me photographers are angels, not God

It seems to me photographers are angels, not God. Their job is not to create from nothing, but to better understand what is created and to better see the world, so that the world is coherent, has meaning, has consequences, has significance, but photography is to build this out of the facts that we all know, by walking dirty streets and living in dirty air and you are not permitted like philosophers or theologians to fly off into the abstracts. Frankly I think that’s what has made photography into something of more than usual importance right now.

Robert Adams, 2007

Gabriele Basilico. La danza del fotografo

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