Il blog del corso di Progettazione Urbanistica

La riparazione della città diffusa

La sottile differenza

Per quanto riguarda il nostro sopralluogo a Capannori mi sono reso conto già dal nostro arrivo (alla stazione di Tassignano, nella periferia) che le abitazioni che mi circondavano non erano frutto di un’architettura moderna ma del recupero di strutture che nel passato avevano un’altra funzione, come ad esempio vecchie stalle o fienili o più semplicemente case rurali.

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Spostandoci verso il centro di Capannori ho notato la totale assenza dell’arredo urbano degli spazi pubblici attrezzati, piste ciclabili e marciapiedi. Queste mancanze possono essere molto significative per una città come Capannori perché l’assenza di tali strutture obbliga le persone a spostarsi quasi esclusivamente con i mezzi propri anche per brevi tratti.

Giunti nella piazza di Capannori possiamo notare la chiesa; questa dovrebbe essere “la parte antica” del paese ma gli edifici circostanti la chiesa non raffigurano la storicità del luogo.

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A nord della chiesa si trova un parco, poco funzionale principalmente per la mancanza di zone d’ombra o di piccole aree ricreative per rendere questo spazio pubblico più piacevole alla popolazione, da notare oltretutto anche il fatto che rimane nascosto dagli edifici che lo circondano.

Oltre il parco si avverte subito il distacco dalla “zona moderna” con la sede del Comune costruito secondo un tipo di architettura più contemporanea  rispetto alle caratteristiche delle strutture limitrofe.

Dopo il nostro sopralluogo, mi sono reso conto che questa città è catalogata tra le “città diffuse”, cioè quelle tipologie di città che hanno una rapida e disordinata crescita urbana. Lo possiamo notare dal fatto che Capannori è collocata tra un centro d’importante rilievo storico e culturale come Lucca e una campagna urbanizzata. La dispersione urbana è caratterizzata dall’elevato consumo di terreno: come risultato i luoghi dove le persone vivono, lavorano, si divertono sono distanti tra loro e viene a mancare il limite tra città e campagna.  Buona parte degli edifici di nuova costruzione tendono ad essere simili gli uni agli altri senza seguire le regole architettoniche del passato.

In conclusione penso che tra le principali cause della non funzionalità di questa piccola città di periferia ci sia la propria ubicazione ed una sbagliata pianificazione, fattori che portano gli abitanti a limitarsi ad abitarla ma non a viverla.

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Mastrella Lorenzo

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