Il blog del corso di Progettazione Urbanistica

La riparazione della città diffusa

Porta nuova di Pistoia.

L’opera consiste nella realizzazione del sottopasso ferroviario per aprire la città storica con le infrastrutture viarie a percorrenza veloce, quali la superstrada e l’autostrada, in modo da ridurre il traffico veicolare che si viene a formare nelle altre porte storiche per entrare nel centro storico. La nuova porta serve inoltra per collegare la parte storica con quella di nuova realizzazione attraverso opere di riqualificazione, come l’area dell’ex Breda, e di nuova costruzione come il nuovo ospedale lungo la superstrada.

L’opera si colloca nel contesto del riassetto dell’intero quartiere: nuovi appartamenti, negozi, un albergo, oltre a parcheggi e le nuove sedi delle centrali forze dell’ordine.

-Importo: 13 milioni di Euro.

-Imprese competenti: Consorzio Cooperative Costruzioni (CCC) di Bologna (capogruppo) e Rosi Leopoldo S.p.A. di Pescia (PT), SE.I.CO. srl con sede a                                                                              Capannori (LU), e S.T.I. srl, Torino.

Caratteristiche tecniche.

Il tratto in galleria si sviluppa per una lunghezza di circa 100 m. Trasversalmente la carreggiata del sottopasso è formata da due corsie di 3,50 m con due banchine di emergenza della larghezza di 1,5 m ciascuna, oltre percorso ciclo pedonale rialzato della larghezza di 2,50 m. L’altezza utile del sottopasso è di 5,77 m circa.

La rotonda centrale, del diametro esterno di 27,5 m, è suddivisa in due corsie di 4 m e ciglio laterale di 1,35 m con marciapiede di servizio interno della larghezza di 2 m. Dalla rotonda si irradiano le 4 rampe di raccordo della larghezza di 5,5 m.

Sicurezza stradale.

Le rampe di ingresso sono caratterizzate da attenuatori d’urto in grado di limitare i danni d’impatto in caso di mancato inserimento in rampa. La pavimentazione è stata prevista in asphalt rubber, una speciale pavimentazione stradale in grado di limitare al minimo i rumori del traffico.

Impianto di ventilazione.

La struttura in sotterraneo è dotata di un impianto di ventilazione che cambia con continuità l’aria all’interno prelevata dal centro rotonda in quota. L’impianto convoglia l’aria all’interno della pista ciclabile utilizzata come condotto. Lungo tutto il percorso, in corrispondenza delle caditoie sono state predisposte prese d’aria pulita in grado di mantenere la qualità dell’aria ad ottimi livelli.

Rischio idraulico.

Il sistema di smaltimento è caratterizzato da griglie di perimetro mentre per la parte di area a deflusso naturale viene utilizzata la medesima rete idraulica esistente, adeguata nel nuovo tracciato. La parte sotto falda viene raccolta nel punto più depresso posto all’uscita del sottopasso su via Pertini e da qui sollevata fino al collettore in via della Vergine e da qui al Roccon Rosso. E’ stata inoltre prevista una vasca di accumulo di grande volume in grado di raccogliere per intero la parte di acqua necessaria a non alterare l’equilibrio idraulico di smaltimento attuale.

Illuminazione.

Dal punto di vista estetico sono state scelte apparecchiature di pregio, utilizzate con successo in centri storici importanti (Firenze) ed in grado di assicurare illuminazioni diffuse e rispettose dei limiti di inquinamento luminoso. Dal punto di vista tecnico l’impianto è stato studiato in modo da limitare, per quanto possibile, i consumi ed i costi di manutenzione.

 

Bechelli Emanuele.

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