Il blog del corso di Progettazione Urbanistica

La riparazione della città diffusa

Central Saint Giles di Renzo Piano

Prima realizzazione di Renzo Piano e dei suoi collaboratori del Building Workshop a Londra.

L’area,di circa 64 mila mq,di forma trapezoidale, è situata nella parte nord della città, nel quartiere di Camden, a pochi passi dal Centre Point (grattacielo in vetro-cemento),accanto alla New Oxford Street che conduce verso il centro.

                                                    

Il recente complesso multifunzionale individua al suo interno:uffici,unità commerciali e ristoranti,appartamenti rivolti su un ampia corte di 2000mq,nella quale sono localizzate le diverse funzioni pubbliche e un ampia terrazza sul tetto.                                                                                                                                                          

     

Schizzo di studio planimetrico

                  

Viene sostituito un vecchio edificio in mattoni con un edificio articolato, attraverso un sistema di quinte sceniche tinteggiate in rosso,arancio,verde e giallo, caratteristicamente frammentate e ridotte di scala per armonizzarsi con gli edifici circostanti, rendendone una scultura architettonica imponente, nella quale l’aspetto di ciascuna è unica, diversa in altezza, per orientamento e colore. I materiali utilizzati per i rivestimenti delle facciate sono: la ceramica, il vetro e l’acciaio.

                                

Il progetto è impostato su due importanti scelte architettoniche: la ricostruzione dell’isolato(lasciandolo sempre aperto)e l’utilizzo intenso del colore in facciata.

 Per quanto riquarda la prima scelta l’area è occupata da due volumi autonomi ad altezza variabile, disposti intorno ad uno spazio libero centrale. La nuova piazza, con un grosso albero al centro è attraversata da cinque passaggi pedonali, qui si concentrano le diverse attività pubbliche (ristoranti, bar, negozi,…).

                                                  
 
 

La terrazza e caratterizzara da un piano di calpestio in legno e blocchi di verde predisposti per creare percorsi di movimento e di riposo.

L’altro aspetto architettonico sono senz’altro le componenti cromatiche in facciata, ancorate alla struttura retrostante che a sua volta sono appoggiate su esili colonne.

                                                  

A mio parere l’effetto complessivo è molto forte; Renzo Piano ha voluto creare, in questa area,una sorta di “cuore gioioso”, al fine di realizzare un luogo “fantastico” per le persone che vi ci lavorano, che vi ci abitano …,ma specialmente  la possibilità di attribuire un“anima agli edifici”.

De Angelis Gloria

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