Il blog del corso di Progettazione Urbanistica

La riparazione della città diffusa

Riflessioni sulla passeggiata a Capannori…

Bene. Vorrei iniziare dicendo che mi sono piaciute molto le cose che abbiamo visto, forse perchè è una realtà completamente diversa da quella in cui vivo, dall’odore dell’aria che si respira alle tipologie edilizie! Vivo da sempre in una città di mare su un viale molto trafficato e la prima cosa che ho avvertito una volta giunta a Tassignano è stata la tranquillità che quel luogo riusciva a trasmettermi. Elemento fondamentale? Il silenzio, una componente sempre meno presente nelle nostre città.

La seconda cosa che mi è piaciuta molto è proprio l’ambiente rurale,  questi grandi spazi verdi, i campi affiancati alle case, i materiali così caratteristici con cui sono stati costruiti i granai che sembrano raccontare qualcosa…     

…Ma ciò che più mi ha entusiasmato sono state le corti!!! Quei piccoli spazi sul retro che permettono alle persone di sentirsi a casa non solo all’interno delle mura, ma anche fuori, e di poter vivere quegli spazi a pieno, che sia per stendere i panni, per pranzare o per far giocare i bambini. E’ incredibile quanto questi spazi mi facciano sentire avvolta, protetta.

   

Forse è un po’ questo quello che manca nelle nostre città…i famosi ‘salotti all’aperto’ che potrebbero essere ricreati senza troppe pretese.

Un altro elemento che ha attirato la mia attenzione è stato quello delle strade poco trafficate che non possiedono neanche marciapiedi, ma su cui si distribuiscono comunque gli ingressi delle abitazioni. Bello, uscire di casa senza avere l’ansia di essere investita di prima mattina! Ricordo che quando ero piccola una volta visitai un paesino e la cosa che più mi colpì fu una vecchietta seduta su una sedia, per strada, lungo il muro…era una cosa impensabile, sembrava di essere tornata indietro nel tempo. Capannori mi ha un po’ trasmesso questa sensazione, come di essere in un luogo del passato, e devo dire che per alcuni aspetti non mi è dispiaciuto per niente. Inoltre, l’andamento sinuoso delle strade a mio parere rende molto naturale una città.  E poi il semplice effetto che gli edifici piccoli e bassi riescono a creare…un edificio, per quanto brutto, sarà sempre più affascinante se in piccole dimensioni! (Ho infatti molto apprezzato il discorso delle abitazioni sul retro e delle casette per attrezzi e funzioni secondarie sul fronte stradale.)

Tutto a Capannori sembra fatto per vivere in serenità. Forse è proprio questo che dovremmo cercare di ricreare nei nostri progetti: degli spazi per noi, lontani dal traffico, nel verde, proprio come quelli che abbiamo visto.

Una cosa che sinceramente non ho molto sentito è l’identità del luogo. A parte i granai che ho trovato molto belli, soprattutto quelli riutilizzati come abitazioni, non ho avvertito il ‘genius loci’ di quel posto. Non c’era niente di particolarmente caratteristico e bello, indipendentemente dai brutti edifici moderni e decontestualizzati che abbiamo visto! Forse è proprio questo che manca: un’impronta, un marchio.

E’ stata molto interessante questa gita, ho trovato diversi spunti utili che spero di riuscire ad applicare!

Marina Visciano

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