Il blog del corso di Progettazione Urbanistica

La riparazione della città diffusa

Capannori_Il sopralluogo

 

Appena arrivata in quella piccola stazione di Tassignano mi è sembrato di tornare indietro di 50 anni, l’atmosfera era bucolica. Ho percepito la vita di allora, con un sistema di corti, come luogo comune, ma riparato dalla strada; l’edificato ancora oggi permane lungo l’asse est-ovest, e anche se gli edifici vicino alla strada non sono più di servizio, ma residenze, riescono a rendere la corte uno spazio a sè, che mantiene comunque il collegamento nord-sud con la strada attraverso il passaggio coperto.

          

Sicuramente si assiste ad una parcellizzazione delle corti legata alle residenze, ma non si perde l’ idea di corte, perchè le recinzioni sono quasi assenti. Inoltre c’è da aggiungere onestamente che abbiamo un carattere domestico di notevole qualità.Ancora oggi sono presenti e ben visibili poi i fienili, che mantengono nella maggior parte dei casi la loro funzione originaria, o comunque mantengono un ruolo di “magazzino”.

        

Poi ci siamo spostati verso Capannori “Down town”  e quello che mi ha colpito molto, come a tanti altri di noi, è stato il fatto che la strada che collegava Tassignano a Capannori non fosse dotata di un marciapiede; infatti abbiamo camminato sul ciglio della strada, rischiando di essere investiti.

Arrivati a Capannori ho notato subito la piazza con la chiesa, luogo a mio parere piuttosto piacevole, anche se non mi ha dato la sensazione di un centro vero e proprio, però è una piazza di discreta qualità urbana.

In seguito ci siamo spostati lungo l’asse nord-sud, e siamo arrivati al parco, che secondo me andrebbe sicuramente riorganizzato in modo più funzionale, oltre che estetico; però devo ammettere che in cima all’ anfiteatro si aveva una bella visuale sulla chiesa.

Fino a qui ero abbastanza “soddisfatta” di Capannori,  nel senso che mi sembrava che gli spazi pubblici fossero vivibili nel complesso, poi però continuando il sopralluogo il mio entusiasmo, diciamo, è andato sempre più scemando. Infatti il Municipio, apparte l’architettura orribile, secondo me è proprio situato in un luogo adatto al Comune, è dislocato rispetto al centro.

Inoltre i complessi residenziali, fra i quali abbiamo passeggiato, innanzitutto non rispettano più la disposizione est-ovest, ma si dispongono in direzione nord-sud, in secondo luogo, si è voluto realizzare qualcosa di nuovo e moderno senza preoccuparsi di integrarlo con l’esistente, sia per i colori che per le forme (vedi appartamenti “spigolosi” e con colori assai flashanti, come la casa gialla e verde).

     

Giulia Paoletti

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