Il blog del corso di Progettazione Urbanistica

La riparazione della città diffusa

Archivio per aprile, 2011

Plan Code _59

Giancarlo Calajate

Milano San Felice

Salve, per la mia esercitazione 1.5 avrei scelto il quartiere “Milano San Felice”.

Può essere valida la mia scelta?

Acciai Matteo

Buonasera, la mia scelta per l’Esercitazione 1.5 è il Centro Servizi “Vulcano Buono” località boscofangone , Nola (NA).Tale costruzione, progettata dall’architetto Renzo Piano, è diventata un’ importante punto di riferimento sia sotto il punto di vista commerciale che dell’aggregazione sociale. Secondo me è un valido progetto da analizzare ed esaminare. Inoltre, essendo una costruzione recente, per me è molto difficile riuscire a trovare informazioni cartacee o comunque al di fuori di internet. Volevo sapere se reputate valida la mia proposta.

Cordiali saluti, Fonzino Francesco

Plan Code _65

Fonzino Francesco

Come argomento per l’esercitazione 1.5 ho scelto il progetto di Renzo Piano del “Laboratorio di quartiere” , presentato nel 1980, per il recupero ed adeguamento del centro storico di Otranto…

Dalila Diolaiuti

Federico Fellini, La strada, 1954

Zampanò (Anthony Quinn) è un rozzo saltimbanco che viaggia attraverso le realtà più sparute dell’Italia ancora contadina ed ingenua degli anni cinquanta, esibendosi in improbabili prove di forza.

Gelsomina (Giulietta Masina) sostituisce la sorella (morta improvvisamente) come compagna di viaggio e lavoro del rude Zampanò, e si accoda all’artista straccione al fine di imparare un mestiere, trovare “la strada”, nella realtà la giovialità e l’ingenuità di Gelsomina non servono a mitigare il terribile carattere di Zampanò nel quale il barbaro istinto di sopravvivenza guida ogni sua azione. (Wiki)

“L’acqua come limite e possibilità”

Questo slideshow richiede JavaScript.

La viabilità su acqua fin dall’antichità ha seguito la morfologia del terreno(là dove i luoghi erano favorevoli)
  senza bisogno di adattamenti, sfruttando la possibilità che questo tipo di comunicazione offriva in modo
  breve, agevole, veloce.
  Al contrario,la viabilità terrestre ha dovuto essere tracciata,pavimentata…risultando più complessa e
  antieconomica.
  D’altra parte però,per molto tempo,le grandi distese dei mari hanno rappresentato un limite alla scoperta
  di nuove terre, alle relazioni con altre culture,alla conoscenza di nuovi habitat,ai commerci.
  Il progresso dell’uomo ha creato nel corso dei secoli strumenti e tecnologie per superare tali limiti.
  Rimanendo a livello di città come Venezia,Amsterdam,le vie d’acqua sono così efficienti e capillari,per merci e passeggeri,
  da costituire un complesso sistema urbanistico interagente e inscindibile con l’ambiente circostante.
  Rivalutare e intensificare i trasporti su base fluviale e marittima,quali altri vantaggi potrebbe offrire,secondo voi?
          
                                          Nicolò Stocchi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: